Proteste contro l’accordo con i Paesi del Mercosur

Schiavone: l’intesa raggiunta non tutela  i principi di reciprocità alla base di un commercio internazionale equo e trasparente

 

“L’intesa raggiunta, che è alla base della prossima sottoscrizione, può rappresentare un ulteriore colpo durissimo alle condizioni di lavoro degli agricoltori ed allevatori italiani”. Questa la presa di posizione del presidente di Confagricoltura Foggia Filippo Schiavone sull’accordo commerciale con i Paesi del Mercosur.

Le manifestazioni di questi giorni sono la sacrosanta protesta di chi si trova a garantire materie prime alimentari secondo regole stringenti, con standard elevatissimi in termini di sostenibilità ambientale, sicurezza  e diritti dei lavoratori, e che ora corre il rischio di dover competere con  poche grandi aziende agricole che producono a costi inferiori, senza sottostare a regole analoghe e violando così quel principio di reciprocità, fondamentale per garantire un commercio internazionale equo e trasparente. C’è bisogno di stringenti controlli sugli standard sanitari e i sistemi complessivi di produzione su queste importazioni”.

Per Schiavone, che è anche componente della Giunta nazionale dell’organizzazione di categoria: “le presunte annunciate nuove risorse destinate all’agricoltura come compensazione, non sono che un anticipo di fondi PAC già previsti. Si concede di spendere subito e con meno vincoli burocratici soldi già stanziati. Una sorta di anticipo, per l’Italia circa 10 miliardi, non in grado di dare certezze ad una settore che non può essere ancora una volta sacrificato a logiche geopolitiche o interessi di specifici settori industriali”.

L’accordo così com’è non tiene in nessuna considerazione i costi ambientali e sociali legati a questa liberalizzazione degli scambi – conclude il presidente di Confagricoltura Foggia. C’è solo il rischio di favorire un modello agricolo che concentra profitti e potere in poche mani, senza prevedere strumenti di controllo efficaci sulle merci alimentari che entrano nei nostri mercati”.

 

L’accordo commerciale con gli Stati del blocco del Mercosur, il mercato comune che unisce Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay, prevede la progressiva cancellazione dei dazi sul 91% degli scambi tra le due aree. L’eliminazione delle tariffe favorirà le esportazioni europee di beni industriali, chimici, farmaceutici, auto e componenti. In cambio, il blocco latinoamericano otterrà agevolazioni sulle esportazioni agricole.

 

Confagricoltura Foggia

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